venerdì 28 marzo 2014

Inutilità

Gocce d'acqua fredda,si schiantano al suolo,
violente,
inevitabili,
cancellano via le impronte,
i passi della gente,
lavano via il passato,
con ogni suo rimpianto.
C'è pace.
Dimmi,
Hai mai guardato la pioggia cadere?
Luce,
penetra dalle finestre,
Illumina ogni istante
ogni volto,
ogni vita.
Ma là,
dove la luce non riesce ad arrivare,
è la che vive l'ombra,
l'oscurità
che mette paura e malinconia.
Ma dimmi,
che sarebbe la luce,senza il buio?
Dimmi,
Che sarebbe il giorno,
se non esistesse la notte?
I rami degli alberi si muovono,
si spezzano,
cadono,
Mentre i piccioni rannicchiati,
in una mare di piume grigie,
cercano invano di trovare riparo.
I fili d'erba si chinano,
si piegano
all'arrivare
del vento.
Quel vento che si intrufola sotto i vestiti,
e sotto i capelli fino al cervello,
fino ai ricordi confusi,
che riemergono
arroganti,indelebili.
Dimmi,
hai mai giocato con gli aquiloni?
Ti sei mai disteso sull'erba
a guardare le nuvole correre?

lunedì 24 marzo 2014

Le cose che odio

Sono sempre stata dell'idea che ognuno di noi detesti qualcosa del mondo che ci circonda e forse,a meno che non siamo così orgogliosi e fieri,detestiamo anche qualcosa di noi stessi,magari il nostro naso,o magari qualche lato del nostro carattere che per quanto cerchiamo di nascondere,esiste,c'è,e noi lo sappiamo bene.

Io odio parecchie cose,di me,del mio carattere e della mia quotidianità.
Ad esempio odio andare a fare la spesa alla Conad,ma dei market che ci sono nei dintorni,è paradossalmente il più economico.Odio andarci al mattino,perchè la Conad a quanto pare,ad una certa ora,diventa il punto di ritrovo di tutti gli psicopatici sassaresi.Odio andarci in tarda mattinata,verso l'ora di pranzo,perchè allora il market si popola di gente isterica che cerca con non troppo celata spudoratezza di prendere il tuo posto nella fila alla cassa.Di solito sono sufficientemente paziente da non farci troppo caso,faccio finta di non vedere e cedo la mia posizione.
Odio gli automobilisti che non si fermano nelle strisce pedonali o ancora peggio,quelli che non evitano le pozzanghere quando piove,e schizzano te,irrimediabile sfigato,che hai deciso di uscire in un giorno di pioggia.
Odio passare di fronte al Settimo Pino,popolato il 99% delle volte da vecchi maiali che fanno apprezzamenti,talvolta un pò spinti,e che potrebbero tranquillamente essere miei nonni.Devo dire però che spesso l'odio verso questi individui si trasforma in un sentimento misto di pena e disgusto,perchè diamine se uno a ottant'anni la finisce ad alcolizzarsi in un baraccio e a fare apprezzamenti a qualsiasi cosa che abbia una vagina,deduco che non abbia avuto una vita particolarmente interessante.
Odio andare nei centri commerciali.Li trovo alienanti.Pare quasi che la gente,una volta entrata in questi antiestetici capannoni di cemento armato,ornati da vetrine e luci accecanti,si dimentichi di chi sia e della propria vita.Vige un clima di rincoglionimento totale.
Odio le persone egocentriche,il cui unico scopo nella vita pare quello di farsi conoscere ed avere l'attenzione perennemente su di se.Spesso questa categoria di persone si confonde con la categoria degli "urlatori",quegli individui che non hanno mai capito il significato delle parole "silenzio"o "discrezione".E a proposito di silenzio,odio i finti intellettuali che parlano alle mostre,narrando con fare piuttosto enfatico le gesta dell'artista,ed illustrando il significato "recondito" di ogni opera.
Odio la moda e la mania malata del vestirsi tutti uguali,omologati.
Odio gli stilisti che aderiscono alle campagne anti-anoressia ma che nel corso delle loro sfilate ammettono solo modelle anoressiche.
Odio i moralisti e tutti coloro che cercano di elargire giudizi e lezioni di vita,e in particolar modo quelli che cercano di infondere ottimismo quando non c'è un cazzo da essere ottimisti.
Odio tutti coloro che parlano parlano parlano,ti spappolano il cervello con numeri,statistiche e Freud,nel tentativo di confonderti e far si che tu non ti accorga che in un monologo durato 30 minuti,in realtà non hanno detto una beneamata minchia e tanto meno hanno risposto alla tua domanda.
Odio non capire le cose ragion per cui pongo spesso delle domande che altrettanto spesso comportano la mia etichettatura di "Stupida tonta".
Odio chi mi tratta male senza un motivo preciso,chi ha raptus di rabbia e frustrazione repressa da sfogare con il primo individuo che capita.E a tal proposito odio i prof dell'università che nel corso di un esame ti trattano come uno sfigato e come un verme,ti fissano da dietro i loro occhialetti poggiati sul naso e nel frattempo sbattono ininterrottamente la penna sul tavolo,come se stessero contando il tempo che impieghi per dare una risposta sensata.
Odio chi è convinto di aver sempre ragione e detesto tutti quelli affetti da quel blocco mentale che impedisce loro di domandare scusa.
Detesto i ragazzi che dopo esser stati scaricati osano dire "Tanto se non lo avessi fatto tu,lo avrei fatto io".Tipica frase pronunciata del tentativo di ripristinare quello stupido,maschile orgoglio ferito,che ignari,perdono nello stesso istante in cui pronunciano queste parole,palesandosi come perfetti idioti.
Odio chi definisce una ragazza "Troia"a prescindere da tutto, basando questo pesante e volgare giudizio sull'apparenza o su un comportamento di cui non si conosce la causa.
Odio gli evasori fiscali,con particolare riferimento alla quotidianità,intendendosi con ciò quella serie di individui/studenti che accedono a bandi per l'attribuzione di borse di studio o per l'assegnazione di stanze nella casa dello studente,pur avendo una porche parcheggiata nel garage.Più che odio forse parlerei di ribrezzo verso codesti soggetti.
Odio chi definisce Fabio Volo un "grande scrittore".Parliamoci chiaro.Dostoevkij, Tolstoj, Austen, Dickens e miriadi di altri scrittori si staranno rivoltando nella tomba! 
Odio i giornalisti che scrivono cavolate sui giornali,e odio chi si beve le stronzate di tali giornalisti come fossero oro colato.
Odio la recente mania del fingersi fotografi e scattare foto in modalità "Automatico".Odio Instagram.
Odio chi mi dice che studiare giurisprudenza equivale a studiare a memoria,mentre io mi ritrovo serate intere chiusa in casa a scartavetrarmi il cervello per capire i concetti,sovente poco chiari,scritti su quei libri comunemente chiamati "mattoni".
Odio i bigotti che "No eutanasia!La vita è un dono di DIO" "Aborto=Omicidio" "Gay=persone malate".Ho ragione di credere che questi individui siano particolarmente suggestionabili e che si facciano,un pò troppo facilmente condizionare dalle cagate clericali,che manchino del più minimo e basilare spirito critico,caratteristica questa che molti chiamano Fede.
Odio chi su facebook elenca ogni azione svolta nel corso della giornata.
Odio le abbreviazioni negli sms tipo "k 6"o ancora "cmq"o "dv" e chi alla fine di una domanda non ci scrive il punto interrogativo.Per non parlare di chi per pigrizia non mette l'accento sulla "e".La trovo una cosa davvero irritante.
Odio le persone lunatiche e chiunque tratti gli altri con aria di sufficienza.
Infine...odio molti lati di me.Tralasciando l' aspetto fisico perchè non mi interessa più di tanto,odio il mio esser fatta così.
Detesto il mio esser testarda,il mio non perdere mai la speranza,la mia convinzione che ogni cosa sia recuperabile,specialmente i rapporti sentimentali.Arrivo al punto di sfinirmi,di dare tutto e accontentarmi di nulla.Odio il mio essere troppo tollerante e disponibile.
Detesto la mia convinzione di poter cambiare le persone,di farle diventare più mature,anche se si tratta di eterni bambini.
Odio la mia fragilità,il rialzarmi solo quando ormai sono caduta talmente in basso da non poter andare più a fondo.
Odio il mio amare così tanto da non dimenticare.
E odio la mia insana tendenza verso le più garantite infinocchiate.Odio la mia insicurezza che comporta l'irreparabile abitudine di pormi problemi e domande che rasentano l'inutilità.Odio il pensare che ho torto anche quando è chiara la mia ragione.Odio la mia abitudine ai sensi di colpa per faccende di cui non sono nemmeno minimamente responsabile.
Infine odio la mia diffidenza.Odio il mio essermi scottata,quasi volontariamente.Odio il non poter tornare indietro,evitare gli errori che ho fatto.....


Insomma ce ne sono parecchie di cose che odio.La lista forse sarebbe infinita.ma aimè nessuna di queste cose può essere cambiata.
Non resta che adeguarsi

domenica 2 marzo 2014

Parole,per Te

E'passato un anno...
E'strano il modo in cui il tempo possa essere veloce ed ugualmente così irrimediabilmente lento.
Sono trascorsi 365 giorni da quando una persona,mi disse che non c'eri più,che eri morto in un incidente stradale.
Quelle parole rimbombarono allora nei miei timpani come un colpo di pistola,lasciandosi dietro un dolore sordo.

Un vuoto allo stomaco,il cuore smise di battere per un istante e un aria gelida invase il mio corpo.

Rimasi immobile,incapace di pronunciare parola alcuna che non fosse espressione della mia atroce incredulità.Nella mia mente c'eri tu.
Null'altro.

Ho cercato di dimenticare quel giorno.
Non riuscivo a sopportarne lo strazio,il dolore,l'angoscia.

Quelle parole così assurde continuavano a riecheggiare tra le pareti della mia scatola cranica,a scuotere i miei neuroni che si confondevano.

Spesso mi ritrovavo a sperare che si trattasse solo di un incubo,un lungo sonno dal quale era impossibile svegliarsi.Cadevo allora in una sorta di limbo onirico,una zona vuota,in cui si confondevano realtà e sogno.

Non durava a lungo.Sapevo che non c'eri più.

Dopo la tua morte,il ricordo di te che giacevi disteso,martoriato ed irriconoscibile in quella bara,mi ossessionava.
Quando mi assopivo,ti vedevo freddo,lontano dalla vita.Mi svegliavo allora di soprassalto,col timore di riaddormentarmi.

Era la prima volta che vedevo una persona abbandonata dalla vita.Non avrei mai voluto che fossi tu,quella persona,che fossi tu la mia prima volta...

Per tanto tempo non riuscii ad immaginarti lontano da quella bara.

Quell'immagine mi aveva scosso.Mi riscoprivo a fissare il nulla pensando a te.Ci volle tanto tempo perchè riuscissi a rassegnarmi all'idea che non ti avrei mai più rivisto.

Da allora,qualcosa in me è cambiato,e adesso non credo più in niente.
Non credo in alcun Dio,nè credo nel destino.o nel fato...
No....La verità,è che siamo soli in questo mondo desolato,e freddo.
Non ho più messo piede in una chiesa....Non l'ho fatto neppure ieri che c'era la tua messa.

Spero non te la prenderai a male,ma preferisco ricordarti e commemorarti,a modo mio,da sola...

Ti ho pianto a lungo.Per mesi ho sentito le mie guance bruciare,finchè non ho più avuto la forza di versare lacrime.

Eppure...la vita continua,forse per inerzia,la terra gira,la pioggia cade,il vento soffia ancora.

Di te resta il ricordo,l'essenza di ciò che eri.

Con la morte,è il corpo che va via,non l'anima.Quella continua ad aleggiare,a vivere con i ricordi,le immagini,le parole.Questa è l'unica cosa in cui ho deciso di credere.

A volte ho l'impressione che tu sia qui,ho l'impressione di vederti nelle piogge torrenziali,di sentirti sussurrare nel vento impetuoso,di sentire il tuo odore nel profumo dell'asfalto bagnato.

Sai,forse non eravamo molto legati...io non avevo neppure il tuo numero di telefono,eppure la tua presenza nelle lunghe serate al bar,mi faceva piacere,mi trasmetteva un senso di pace.Sarà che ti vedevo così genuino...quasi che celato in quel metro e ottanta di chimica,vi fosse il cuore un pò ingenuo ed innocente di un bambino.

Oggi non piangerò.Preferisco sorridere,bere una birra in tuo onore.So che è quello che avresti voluto.

E non piango,perchè tra pochi giorni nascerà una bambina,mia nipote,e mi piace pensare che una parte di te,di quella tua anima buona,troverà riposo e protezione in quella piccola creatura.
Un giorno,quando crescerà,voglio parlarle di te,di quella volta che mi hai rotto le doghe del letto,voglio raccontarle di William Cervi e delle altre tue gaffe di cui tu stesso,bonariamente ridevi.
Voglio raccontarle di queste mie speranze,del bene che ti volevo anche se non te l'ho mai effettivamente dimostrato.


Voglio continuare a ricordarti col sorriso sulle labbra,e spero che il vento ti porti queste parole.


Ciao Ivan,
Spero ci ritroveremo un giorno....