mercoledì 28 ottobre 2015

Carne:poco è buono

"Oms:Salsicce,prosciutto e carni rosse trattate possono causare il cancro"
                                                                                                          La Repubblica

"Oms,carni lavorate cancerogene: dall'hot dog al prosciutto inserite nel gruppo delle sostanze a maggior pericolo"

                                                                                                                Ansa.it

"La carne lavorata provoca il cancro.Gli oncologi <<No agli allarmismi>>"

                                                                                                        Corriere della Sera

Questi sono alcuni dei titoli pubblicati nei giorni scorsi da giornali e altri siti italiani in merito alle dichiarazioni rese dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) secondo cui gli insaccati e le carni rosse non fanno poi così tanto bene. 




Ciò che vi è da dire,in primo luogo,è che esistono diverse classificazioni e valutazioni concernenti la cancerogenicità delle sostanze. 

Ad esempio esiste una classificazione CEE (direttiva 93/21/CEE) nella quale L'Unione Europea distingue tre categorie di sostanze cancerogene.
Esiste una classificazione della Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale (CCTN) che identifica invece 5 categorie.
Ma la classificazione più importante in materia di cancerogenicità delle sostanze è quella resa dallo IARC(International Agency for Research on Cancer) che inquadra 5 categorie:(http://goo.gl/TCqm1N)

martedì 6 ottobre 2015

L'ossessione della bellezza

Da bambina ero vanitosa.
Mettevo una camicia da notte bianca di mia madre,un paio zeppe anni '70 di mia zia,e il rossetto rosso,poi mi guardavo allo specchio per ore,mimando gli atteggiamenti delle donne adulte.
Poi,arrivò l'adolescenza e fu una tragedia.
Avevo i denti storti,non mi sapevo truccare e quei peli superflui tra le sopracciglia erano realmente disturbanti,almeno per me,così li strappai tutti,e non solo quelli.Mi tirai talmente tanto le sopracciglia da rimanerne quasi priva stile "gemelli diversi".
Ero una ragazzina stupida e sicuramente superficiale come quasi tutte le adolescenti,credo. Non uscivo di casa senza trucco,e quando mia madre mi sequestrò la matita per gli occhi,decisi di sostituirla con una penna nera.
Durante i primi anni delle superiori,la mia autostima era talmente bassa che riempivo intere pagine dei miei quaderni scrivendo "Sono brutta" e le poesie,se così vogliamo chiamarle,che scrivevo allora,la dicevano davvero lunga sulla mia insicurezza.
Crescendo capii che la mia ambizione non era ne era mai stata quella di diventare Miss Italia e che preoccuparmi tanto per il mio aspetto era una cosa davvero stupida.
Leggere mi aiutò tantissimo in quella fase della mia crescita.

giovedì 1 ottobre 2015

"La Sacralità nel quotidiano":"Distanze"

Poco tempo fa ho partecipato ad un concorso fotografico dal titolo "La sacralità nel Quotidiano".
Non avendolo vinto,ora posso liberamente disporre dei miei scatti,e ho deciso di pubblicarli qui.
Il filo conduttore dell'intero progetto è il contrasto tra ciò che nella mia quotidianità io interpreto come realmente sacro,e ciò che, pur inteso come tale dalla collettività,risulta ai miei occhi indifferente e privo di importanza.
Così nei primi dieci scatti,costruiti e studiati nei minimi dettagli,colori caldi,ordine e simmetria la fanno da padrone,conferendo un'aria sacra appunto,e quasi surreale ai soggetti immortalati,mentre nella seconda categoria di foto,l'uso del b/n, il disordine e la noncuranza regnano incontrastati,a sottolineare la distanza sacro/non sacro che permea l'intero progetto.
Buona visione.