martedì 19 luglio 2016

Bucoliche:Il nero nel buio

                                                                      Il Nero nel buio
                                               

mercoledì 13 luglio 2016

Giuridicamente Metallica

Sto diventando una persona noiosa.Molto noiosa.
E quel che è peggio,è che ne sono perfettamente consapevole.
Vi starete chiedendo chi sarà mai il responsabile di questa mia involuzione,di questa mia atroce metamorfosi. Ebbene,vi rispondo subito.
Il colpevole è -rullo prolungato di tamburi- lo studio del diritto!!!
Eh si,proprio così,a furia si ripetere in "linguaggio giuridico",ho iniziato a parlare e a pensare come un giurista!
A volte quando sto chiacchierando e bevendo con i miei amici,mi riscopro a trovare strani collegamenti tra i loro discorsi e il diritto,e non solo! Mica me ne sto zitta e silenziosa,a rimuginare e cercare di ricordare gli articoli dei vari codici che ho studiato.Nooooo,ci mancherebbe,mai tacere nella vita!No,io parlo e lo faccio con enfasi certamente eccessiva,rendendoli partecipi di quello che per me,e solo per me, è un pensiero geniale;talmente geniale che prima di dirlo a voce alta,mi studio mentalmente le parole più adatte per esprimere un concetto che per me,e solo per me,non fa una piega.E dopo?
Bè dopo cala il silenzio e solo di tanto in tanto si sentono lontani dei <<si,si,è vero>> mentre sui volti di chi mi circonda,si dipinge un enorme punto interrogativo.
Questo non è divertente.
Come quando una sera,una ragazza mi chiese cosa fosse il procedimento legislativo,e io,che quando bevo sono ancora più entusiasta di parlare di diritto,al punto da diventare letteralmente logorroica,ho iniziato ad impallarla brutalmente,noncurante della voglia di suicidio che si scorgeva nel suo sguardo. Alla fine la povera disgraziata ha trovato una scusa qualunque per allontanarsi da me e mollarmi da sola,in quella piazza,con un bicchiere di birra in mano,un sorriso ebete stampato sulle labbra,e un cuore brulicante d'orgoglio e soddisfazione per avere spiegato ad un'altra persona "come si fa una legge".
No amici miei,niente di tutto questo è divertente. IO NON SONO DIVERTENTE.
E per riprendermi un briciolo di quello spirito cazzone che un tempo mi caratterizzava,pubblico qui sotto una canzone,espressione di quelli che furono i miei tempi da giovincella incazzosa e ribelle,lontana dalle logiche del mondo,degli affitti,delle bollette,della serietà,e soprattutto del diritto.


domenica 10 luglio 2016

Educazione vegana

Lo scorso 29 giugno,Chiara,bimba di due anni,è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Gaslini di Genova.La ragione?
Dai primi esami è risultata una fortissima carenza di vitamina B12 contenuta in alimenti di derivazione animale,causata dalla sottoposizione della bambina ad una rigida dieta vegana,la stessa seguita rigorosamente dai genitori.
La bimba è salva e fuori pericolo,ma a quanto pare,dovranno essere svolti ulteriori esami per stabilire se abbia riportato danni neurologici.
Fortunatamente,tempo fa ho avuto la lungimiranza di eliminare definitivamente il mio profilo facebook,così mi sono evitata da un lato, le prese per il culo ai vegani e le discussioni tra ignoranti,d'altro lato mi sono evitata la reiterata condivisione di pietosi articoli di Vice.com scritti al solo scopo di raccattare click e difendere "lo stile di vita vegan" senza il minimo spirito critico.
Che poi,ci andrei piano col definire il veganesimo un vero e proprio stile di vita,perchè nella stragrande maggioranza dei casi,i vegani si limitano a seguire una dieta,non anche effettivamente, a privarsi di tutto ciò che direttamente o indirettamente comporta sfruttamento di animali;solo in quest'ultimo caso potrebbe correttamente parlarsi di "stile di vita",altrimenti si dovrà parlare di semplice dieta.
Detto ciò,converrete tutti con me nell'affermare che l'alimentazione è un aspetto fondamentale della nostra esistenza,e decidere di adottare una dieta piuttosto che un'altra,non è così semplice come sembra. Bisogna mettere in conto tutto ciò che comporta il privarsi di determinati alimenti. Per esperienza personale posso dire che da quando ho iniziato a seguire una dieta vegetariana per 5 giorni alla settimana,il mio peso corporeo è calato da 51 a 46 chili,talvolta a mezza mattinata mi riscopro ad avere le mani che tremano,devo spesso assumere integratori alimentari,e la mia anemia è sicuramente peggiorata. Ma è anche vero,che io ho 25 anni,ergo sono perfettamente capace e in grado di intendere e di volere,e di assumermi tutte le responsabilità che la mia decisione comporta.
Lo stesso non si può dire di una bimba di due anni,sottoposta forzatamente ad una dieta rigidissima,che gli stessi adulti,sovente,faticano a seguire,e se è vero che i genitori hanno diritto di decidere come meglio educare i propri figli, è anche vero che se le loro scelte danneggiano la salute del bambino,allora ci si trova davanti ad un problema di interesse e rilievo pubblico.
Lecito dunque domandarsi se la dieta vegana sia la migliore scelta per il bambino,che soprattutto in fase di crescita necessita di particolari cure,e dell'apporto dei più svariati nutrienti,così come è lecito,a mio parere,mettere questo regime alimentare sotto inquisizione nel momento in cui il rispetto rigoroso dello stesso,porta una bimba di due anni ad essere ricoverata in rianimazione.
E' vero che molti pediatri sostengono che un bimbo sottoposto ad una dieta vegana possa crescere tranquillamente,se seguito in maniera corretta e rigorosa,ma sono gli stessi pediatri ad affermare che si debba sopperire alla mancanza di quei nutrienti contenuti essenzialmente negli alimenti di derivazione animale.
La domanda che a dire il vero mi trapana il cervello è questa: com'è possibile che due genitori,per il rispetto cieco di un ideale,di un'ideologia,di uno "stile di vita" arrivino a mettere a repentaglio,a danneggiare,seppur colposamente e non certo,ci mancherebbe pure,dolosamente,la salute della figlia?
Se è vero che la dieta vegana può essere seguita da un bambino anche così piccolo,è anche vero che quello vegano non è il regime alimentare più appropriato per la salute del bambino stesso. E primo dovere di un genitore,non è forse quello di garantire e tutelare nel miglior modo possibile, la salute del figlio?
E' evidente che se questa bimba è finita in rianimazione qualche negligenza c'è stata,e sono più che certa che i genitori siano mortificati per l'accaduto.
Ma in verità ed in tutta onestà,ciò che trovo più discutibile,se non inconcepibile, è proprio la scelta di sottoporre una bambina,la cui esistenza non può,a mio parere,essere gravata dai problemi del mondo di cui non ha neppure coscienza,ad un regime alimentare che trova il suo fondamento nell'idea secondo cui lo sfruttamento degli animali è sbagliato. Se il bimbo nella fase della crescita necessita di nutrienti contenuti in prodotti animali,come si può privarlo di quegli alimenti,come si può rischiare che il bambino,a causa di una dieta vegana "fai da te",riporti danni neurologici,in taluni casi perfino permanenti?Mi sembra un atteggiamento piuttosto egoista.
La dieta vegana è una dieta estremamente rigida,e francamente trovo assurdo che un bambino in una fase della crescita così delicata,sia sottoposto ad un simile regime alimentare che lo priva di nutrienti essenziali.
In conclusione mi sento di poter dire che vale la pena mettere da parte i propri ideali,se in ballo c'è la salute di un bambino;è una cosa che dò per scontata,ma evidentemente per molti non lo è.